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La gestione delle lesioni cutanee nell’ambito dell ...

Obiettivi principali delle cure domiciliari Assistenza a persone con patologie trattabili a domicilio per evitare un ricovero inappropriato in Ospedale o RSA

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Centro congressi del Centro congressi del ResortResortMontespinaMontespinaPark HotelPark Hotel Le Medicazioni Le Medicazioni bioattivebioattive dalla qualitdalla qualit allall apparenzaapparenza Napoli, sabato 4 aprile 2009Napoli, sabato 4 aprile 2009La gestione delle lesioni cutanee La gestione delle lesioni cutanee nellnell ambito dellambito dell assistenza assistenza domiciliare Caserta ASL NA 1ASL NA 1Dipartimento Assistenza AnzianiDipartimento Assistenza AnzianiDefinizione delle cure domiciliariDefinizione delle cure domiciliariLe cure domiciliari consistono in trattamenti Le cure domiciliari consistono in trattamenti medici, infermieristici e riabilitativi medici, infermieristici e riabilitativi prestati da personale qualificatoprestati da personale qualificatoper la cura e lper la cura e l assistenza alle persone nonassistenza alle persone nonautosufficienti ed in condizioni di fragilitautosufficienti ed in condizioni di fragilit , , con patologie in atto o esiti delle stessecon patologie in atto o esiti delle stesseper stabilizzare il quadro clinico, per stabilizzare il quadro clinico, limitare il declino funzionale e limitare il declino funzionale e migliorare la qualitmigliorare la qualit della vita vita principali delle cure Obiettivi principali delle cure domiciliaridomiciliariAssistenza a persone Assistenza a persone con patologie trattabili con patologie trattabili a domicilio per evitare a domicilio per evitare un ricovero inappropriatoun ricovero inappropriatoin Ospedale o RSAin Ospedale o RSAContinuitContinuit assistenzialeassistenzialeper i dimessi da per i dimessi da strutture sanitarie construtture sanitarie connecessitnecessit di prosecuzione di prosecuzione delle curedelle cureMiglioramentoMiglioramentodella qualitdella qualit di vitadi vitaanche nei terminalianche nei terminaliRecupero delle capacitRecupero delle capacit residue di autonomiaresidue di autonomiae di relazionee di relazioneSupporto alla famigliaSupporto alla famigliaProfili assistenziali Profili assistenziali come evidenziato dal progetto di ricerca finalizzato ex art. 12 come evidenziato dal progetto di ricerca finalizzato ex art. 12 del del 502/92. 502/92Cure DomiciliariDomiciliari Prestazionali(prestazioni sanitarie occasionali o aciclo programmato)Cure Domiciliari Integrate Cure Domiciliari Integrate di I di I II II III livelloIII livello( I e II livello sono rappresentate dall ADI, III livello dall OD)Cure Domiciliari Palliative Cure Domiciliari Palliative a malati terminalia malati terminali(sono rappresentate dall OD-CP erivolte a pazienti in fase terminale)ASSISTENZA DOMICILIAREASSISTENZA DOMICILIAREDPCM 29 NOVEMBRE 2001DPCM 29 NOVEMBRE 2001LIVELLO 1 e 2: ASSISTENZA DISTRETTUALELIVELLO 1 e 2: ASSISTENZA DISTRETTUALEAssistenza Territoriale: ambulatoriale e domiciliare Assistenza programmata a domicilio (ADI, ADP e le varie forme di assistenza infermieristica territoriale ) Attivit sanitaria e sociosanitaria rivolta a pazienti nella fase terminale (domiciliare) Attivit sanitaria e sociosanitaria rivolta alle persone con HIV (domiciliare)LIVELLO 3: ASSISTENZA OSPEDALIERALIVELLO 3: ASSISTENZA OSPEDALIERAInterventi Ospedalieri a domicilioTipologie di attivitTipologie di attivit ACCESSO ALLE CURE ACCESSO ALLE CURE di non autosufficienza (Condizione di non autosufficienza (disabilitdisabilit ), ), di fragilitdi fragilit e patologie in atto o esiti delle stesse e patologie in atto o esiti delle stesse che necessitano di cure erogabili a domicilioche necessitano di cure erogabili a supporto familiare o informaleAdeguato supporto familiare o condizioni abitativeIdonee condizioni informato da parte della persona e Consenso informato da parte della persona e della famigliadella in carico da parte del medico di medicina Presa in carico da parte del medico di medicina generale con garanzia degli accessi concordati e generale con garanzia degli accessi concordati e disponibilitdisponibilit telefonica dalle 8 alle 20telefonica dalle 8 alle 20Requisiti indispensabili per lRequisiti indispensabili per l attivazione delle cure domiciliariattivazione delle cure domiciliariDPCM del per le cure domiciliari DPCM del per le cure domiciliari precisa:precisa:Il distretto coordina tutte le attivitIl distretto coordina tutte le attivit extraospedaliere di assistenza sanitaria di extraospedaliere di assistenza sanitaria di base e specialistiche oltre alle attivitbase e specialistiche oltre alle attivit di di assistenza sanitaria a rilevanza sociale e a assistenza sanitaria a rilevanza sociale e a quelle ad elevata integrazione sociosanitariaquelle ad elevata integrazione sociosanitariaLL uso appropriato delle risorse disponibili uso appropriato delle risorse disponibili rende imprescindibile privilegiare forme di rende imprescindibile privilegiare forme di cura domiciliari: cura domiciliari: La casa La casa il miglior luogo il miglior luogo di prevenzione, cura e riabilitazionedi prevenzione, cura e riabilitazione Per lPer l ADI, occorre definire tipologie ADI, occorre definire tipologie differenziate di risposta in ragione della differenziate di risposta in ragione della prevalenza dei bisogni sanitari e sociali e prevalenza dei bisogni sanitari e sociali e della loro intensitdella loro intensit . . DGRC DGRC nn 2106/20042106/2004 Rete delle cure domiciliariRete delle cure domiciliari DGRC DGRC nn 2106/20042106/2004RETE DELLE CUREDOMICILIARICostituzione di una rete: NAD Pz con LdD Pz Patologie Croniche Pz Terminali ADIOrganizzazione di rete assistenziale per: Pz anziani con disturbi comportamentali Pz con demenza in Colpi di calore Rete delle cure domiciliariRete delle cure domiciliari ASL NA1ASL NA1PAZIENTEMMGOSPEDALESERVIZIOSOCIALE10 DISTRETTI10 DISTRETTICENTRO COORDINAMENTODIREZIONE SANITARIAAss. Dom. II e III livelloNADAss. Dom. I livelloProt. d intesa ComuneADIADOAD x LdDTDCPPUATPUATUVIUVIMODELLI ORGANIZZATIVI MODELLI ORGANIZZATIVI Assistenza DomiciliareAssistenza DomiciliareI LivelloI Livello MIXMIXdi personale di personale DIPENDENTE DIPENDENTE ededappartenente a appartenente a FORNITORI ESTERNI FORNITORI ESTERNI II e III LivelloII e III Livello Personale Personale DIPENDENTE DIPENDENTE delldell ASLASLMODELLI ORGANIZZATIVI MODELLI ORGANIZZATIVI Assistenza DomiciliareAssistenza DomiciliarePunti di ForzaPunti di Forza Ruolo centrale del Ruolo centrale del Distretto Sanitario Distretto Sanitario Attivazione di una rete Attivazione di una rete integrata per garantire il integrata per garantire il continuum continuum curaecurae Facile accessibilitFacile accessibilit Per AD di II e III livello Per AD di II e III livello Forte Integrazione tra gli Forte Integrazione tra gli operatori e tra operatori e operatori e tra operatori e familiari (continuitfamiliari (continuit del del medesimo operatore)medesimo operatore)Punti di DebolezzaPunti di Debolezza Per AD di I livello Per AD di I livello minor livello di minor livello di integrazioneintegrazionetra gli operatoritra gli operatori scarsa flessibilitscarsa flessibilit con con difficoltdifficolt ad adeguare ad adeguare tempestivamente tempestivamente ll offerta alla domandaofferta alla domandaImportanza dellImportanza dell Assistenza Domiciliare per la Assistenza Domiciliare per la prevenzione e trattamento delle Lesioni cutaneeprevenzione e trattamento delle Lesioni cutaneeComprensione della modalitComprensione della modalit dd insorgenza delle insorgenza delle LcLcPrecoce prevenzionePrecoce prevenzioneConsapevolezza del tipo di trattamento da effettuareConsapevolezza del tipo di trattamento da effettuareRischi e lRischi e l incidenza di incidenza di LcLcCuraCuraRiabilitazioneRiabilitazione Recupero totale della personaRecupero totale della personaMedianteMedianteLe Lesioni da decubito Le Lesioni da decubito sono lsono l espressione cutanea delle espressione cutanea delle condizioni generali del pazientecondizioni generali del pazienteFar prevenzione o curarle Far prevenzione o curarle significasignificaPrendersi cura della persona nella sua globalit .Interventi di carattere generale e localeLinee di indirizzo per la gestione a domicilio del paziente Linee di indirizzo per la gestione a domicilio del paziente affetto da lesioni cutanee: prevenzione e trattamentoaffetto da lesioni cutanee: prevenzione e trattamento Migliorare gli standard di vita assistenzialiMigliorare gli standard di vita assistenzialie con questi, la qualite con questi, la qualit di di vita del paziente ipomobile e/o del paziente ipomobile e/o allettato. Uniformare il linguaggio e le modalitUniformare il linguaggio e le modalit di interventodi interventodi: Infermieri, di: Infermieri, MMG e specialisti coinvolti nella gestione del problemaMMG e specialisti coinvolti nella gestione del problema Adeguamento alle Linee Guida InternazioniAdeguamento alle Linee Guida Internazionie loro e loro contestualizzazionecontestualizzazioneed implementazione a livello aziendale mediante la collaborazioned implementazione a livello aziendale mediante la collaborazione ed e ed allineamento con Societallineamento con Societ scientifiche riconosciute e dedicate scientifiche riconosciute e dedicate allall Effettuare un Effettuare un piano di interventi programmati e personalizzatipiano di interventi programmati e personalizzati Migliorare la conoscenza e lMigliorare la conoscenza e l applicazione del nomenclatore applicazione del nomenclatore tariffario sulla tariffario sulla prescrivibilitprescrivibilit dei prodotti di prodotti di medicazione. Ottimizzare le risorseOttimizzare le risorseattraverso lattraverso l utilizzo mirato di materiali di utilizzo mirato di materiali di medicazioni, ausili e presidi medicazioni, ausili e presidi Trattamento completo domiciliare Trattamento completo domiciliare delle lesioni cutaneedelle lesioni cutaneeIntervento nutrizionaleIntervento nutrizionale Migliorare la dieta Migliorare la circolazione sanguigna Regolarizzare i processi infiammatori in corso Stimolare il processo di cicatrizzazioneCura della cute e delle feriteCura della cute e delle ferite Controllo dell emostasi Pulizia ed asportazione dei tessuti necrotici Drenaggio delle lesioni MedicazioneMobilitMobilit ::riduce la pressione e riduce la pressione e lo sfregamento lo sfregamento Posizione del corpo Applicazione di sistemi antidecubito Piano di rotazione FKTFORMAZIONE DEL CARE GIVERFORMAZIONE DEL CARE GIVERDiseaseDiseaseManagementManagementR appresenta la possibilit di disegnare apriori dei percorsi razionali e controllatirazionali e controllati per le singole malattie, per i quali sia possibile stabilire in anticipo un budget di del Obiettivi del DiseaseDiseaseManagementManagementNon spendere meno,ma spendere meglio,ponendo il paziente al centro del sistema!Le nuove medicazioni avanzate consentono:Le nuove medicazioni avanzate consentono:Ridurre gli accessi degli operatoriRidurre gli accessi degli operatoriDisporre di piDisporre di pi tempo da dedicare al tempo da dedicare al counselingcounselinged alled all educazione dei care educazione dei care givergiveral fine di al fine di utilizzare in modo appropriato le medicazioni utilizzare in modo appropriato le medicazioni evitando inutili sprechievitando inutili sprechiRidurre i costi per i prodotti accessori (garze, Ridurre i costi per i prodotti accessori (garze, cerotti, bendaggi di contenimento, ecc. )cerotti, bendaggi di contenimento, ecc. )Aumentare il numero di pazienti presi in carico Aumentare il numero di pazienti presi in carico da una equipe preparata evitando la dispersione da una equipe preparata evitando la dispersione e frammentazione delle curee frammentazione delle cureOttimizzare e razionalizzare le risorse umane ed Ottimizzare e razionalizzare le risorse umane ed economicheeconomicheETIOPATOGENESIETIOPA TOGENESI FATTORI GENERALIFATTORI GENERALIPrincipale:Principale:IpoIpo--mo bilitmobilit Concause: Concause: MalnutrizioneMalnutrizioneAlterazioni metabolicheAlterazioni metabolicheAlterazioni cardioAlterazioni cardio--circolatoriecircolatorieLesioni del SNC o SNPLesioni del SNC o SNP FATTORI LOCALIFATTORI LOCALIPrincipale:Principale:Prolungata pressioneProlungata pressioneConcause:Concause:Forze di stiramentoForze di stiramentoAttritoAttritoMacerazione della cuteMacerazione della cuteCorpi estraneiCorpi estraneiPREVENZIONEPREVENZIONE Migliora la qualitMigliora la qualit della vita della persona malata della vita della persona malata riducendo la mortalitriducendo la mortalit e le complicanzee le complicanze Riduce lRiduce l insorgenza di lesioni da decubitoinsorgenza di lesioni da decubito Migliora la situazione socioMigliora la situazione socio--assistenziale della famiglia assistenziale della famiglia necessariamente coinvolta nei piani assistenziali AD di I necessariamente coinvolta nei piani assistenziali AD di I e II livelloe II livello Migliora la gestione del personale sanitario mediante una Migliora la gestione del personale sanitario mediante una riduzione dei tempi assistenziali, costi e degenze per riduzione dei tempi assistenziali, costi e degenze per PREVENTIVIINTERVENTI PREVENTIVI Compenso della Compenso della patologia di basepatologia di base Corretto apporto Corretto apporto nutrizionalenutrizionale Presidi ed ausili Presidi ed ausili antidecubitoantidecubito Educazione sanitariaEducazione sanitaria Mobilizzazione del Mobilizzazione del pazientepaziente Igiene personale e del Igiene personale e del lettoletto Protezione della cuteProtezione della cute Controllo Controllo delldell incontinenzaincontinenzaGENERALIGENERALI LOCALILOCALIScala di Scala di ExtonExton--SmithSmith4. assente4. assente4. normale4. normale4. normale4. normale4. lucido4. lucido4. buone4. buone3. occasionale3. occasionale3. leggermente 3. leggermente limitatalimitata3. cammina con aiuto3. cammina con aiuto3. apatico3. apatico3. discrete3. discrete2. abituale 2. abituale (urine)(urine)2. molto 2. molto limitatalimitata2. costretto su sedia2. costretto su sedia2. confuso2. confuso2. scadenti2. scadenti1. doppia1. doppia1. immobile1. immobile1. costretto a letto1. costretto a letto1. stuporoso1. stuporoso1. pessime1. pessimeE. E. IncontinenzaIncontinenzaD. D. MobilitMobilit C. C. DeambulazioneDeambulazioneB. B. Stato mentaleStato mentaleA. A. Condizioni Condizioni generaligeneraliScala di Scala di BradenBradenMolto poveraMolto poveraProbabilmente Probabilmente adeguataadeguataAdeguataAdeguataEccellen teEccellenteNutrizioneNutrizioneProblema ProblemaProblema Problema potenzialepotenzialeSenza problemi Senza problemi apparentiapparentiFrizione e Frizione e scivolamentoscivolamentoCompletamente Completamente immobileimmobileMolto limitataMolto limitataParzialmente Parzialmente limitatalimitataLimitazioni Limitazioni assentiassentiMobilitMobilit Completamente Completamente allettatoallettatoIn poltronaIn poltronaCammina Cammina occasionalmenteoccasionalmenteCammina Cammina frequentementefrequentementeAttivitAttiv it Costantemente Costantemente bagnatobagnatoSpesso bagnatoSpesso bagnatoOccasionalmente Occasionalmente bagnatobagnatoRaramente Raramente bagnatobagnatoUmiditUmidit Completamente Completamente limitatalimitataMolto limitataMolto limitataLeggermente Leggermente limitatalimitataNon limitataNon limitataPercezione sensorialePercezione sensoriale4 4 3 2 3 2 11Indicatori Indicatori VariabiliVariabiliLa scala di La scala di NortonNortonPlusPlusDoppiaDoppiaImmobile ImmobileCostretto a Costretto a lettolettoStuporosoStuporoso1 Pessime1 PessimeAbitualeAbitualeMolto Molto limitatalimitataCostretto su Costretto su sediasediaConfusoConfuso2 Scadenti2 ScadentiOccasionaleOccasionaleLeggerment e Leggermente limitatalimitataCammina solo Cammina solo con appoggiocon appoggioDisorientatoDisorientato3 Discrete3 DiscreteNoNoNormaleNormaleNormaleNormale Lucido ed Lucido ed orientatoorientato4 Buone4 BuonePunteggio Punteggio AAIncontinenzaIncontinenzaCapacitCapacit di di muoversimuoversiCapacitCapacit di di camminarecamminareStato Stato mentalementaleCondizioni Condizioni generaligeneraliPer determinare lPer determinare l elemento elemento rischiorischio di lesioni di lesioni da decubito verificare anche lda decubito verificare anche l esistenza di:esistenza di: Diagnosi clinica di diabete Diagnosi clinica di diabete ........................................ .............................. Diagnosi clinica di ipertensione arteriosa Diagnosi clinica di ipertensione arteriosa .............................. EmatocritoEmatocritobasso (M: <41%) basso (M: <41%) ..................................................................(F: <36%) (F: <36%) .................................................................. AlbuminemiaAlbuminemia< g/dl. < g/dl. ........................................................................ Temperatura corporea Temperatura corporea > > C C ........................................ ................ Uso di 5 o piUso di 5 o pi farmaci farmaci ........................................ ........................................ .... Modificazione dello stato mentale nelle ultime 24 oreModificazione dello stato mentale nelle ultime 24 orecon comparsa di confusione mentale o letargiacon comparsa di confusione mentale o letargiaAttribuire 1 punto per ciascuna risposta SI = Punteggio DELLA SCALA DI PUNTEGGIO DELLA SCALA DI NORTON PLUSNORTON PLUS= Punteggio A = Punteggio A Punteggio BPunteggio B Valori uguali o minori di 10 indicano un elevato Valori uguali o minori di 10 indicano un elevato rischio di insorgenza di piaghe da di insorgenza di piaghe da le condizioni morbose Identificare le condizioni morbose concomitanti piconcomitanti pi rilevanti da equilibrarerilevanti da equilibrare Diabete mellitoDiabete mellito Ipertensione/ipotensione arteriosaIpertensione/ipotensione arteriosa DiarreaDiarrea Stati infettivi/ipertermiaStati infettivi/ipertermia AnemiaAnemia Scompenso cardiaco Scompenso cardiaco ArteriopatieArteriopatieobliterantioblit eranti BPCOBPCO DistiroidismiDistiroidismi Alterazioni del sistema immunitarioAlterazioni del sistema immunitario Insufficienza epatica (HCV correlate)Insufficienza epatica (HCV correlate) Eccesso di Eccesso di sedazionesedazionenelle demenzenelle demenzeSCREENING EMATOCHIMICOSCREENING EMATOCHIMICO EmocromoEmocromo GlicemiaGlicemia Azotemia, Azotemia, creatininemiacreatininemia, uricemia, , uricemia, NaNa, K, K QPE, QPE, AlbuminemiaAlbuminemia, , TrasferrinemiaTrasferrinemia PCRPCR AST, ALTAST, ALT Colesterolo totaleColesterolo totale Esame completo Esame completo delldellurine con urine con urinocolturaurinocolturae e abgabg Amilasi, CPK, TSHAmilasi, CPK, TSHValutazione dello stato nutrizionaleValutazione dello stato la percentuale di dimagrimento rispetto al peso Calcolare la percentuale di dimagrimento rispetto al peso ideale ideale (Formula di (Formula di LorentzLorentz)) lCalcolare l indice di massa corporeaindice di massa corporea(BMI)(BMI) lValutare l alimentazione del soggettoalimentazione del la presenza di sintomi che influenzano Valutare la presenza di sintomi che influenzano negativamente lnegativamente l alimentazionealimentazione(alterazioni psichiche o motorie, disfagia, vomito e diarrea)(alterazioni psichiche o motorie, disfagia, vomito e diarrea) la presenza di malattie che determinano un Valutare la presenza di malattie che determinano un incremento delle richieste nutrizionaliincremento delle richieste nutrizionali(malattie infiammatorie croniche, interventi di chirurgia (malattie infiammatorie croniche, interventi di chirurgia maggiori, sepsi, tumori, maggiori, sepsi, tumori, tiroidititiroiditi, fratture multiple, piaghe , fratture multiple, piaghe da decubito)da decubito) quantitativa della malnutrizioneValutazione quantitativa della malnutrizioneFormula di Formula di LorenzLorenzper il calcolo per il calcolo del peso corporeo idealedel peso corporeo idealePeso ideale = altezza (cm) Peso ideale = altezza (cm) 100 100 altezza (cm) altezza (cm) 150150XX[x=2 per le donne e 4 per gli uomini][x=2 per le donne e 4 per gli uomini]Determinazione della massa grassaDeterminazione della massa grassaBMIBMIBody Mass Index: [PC (Kg) / AC2 (cm) o SS (cm)] x Mass Index: [PC (Kg) / AC2 (cm) o SS (cm)] x o pipi semplicementesemplicementeBody Mass Index: PC (Kg) / AC2 (Body Mass Index: PC (Kg) / AC2 (mtmt))PC= peso PC= peso corporeocorporeoAC= AC= altezzaaltezzacorporeacorporeaSS=SS=stat ura stimata in base allstatura stimata in base all altezza del ginocchioaltezza del ginocchioValutazione quantitativa della Valutazione quantitativa della MalnutrizioneMalnutrizioneEmoglobina (g/dl)Emoglobina (g/dl)< 800< 8001199 1199 --8008001800 1800 --12001200Linfociti / Linfociti / mmcmmc< 100< 100150 150 --100100200200--150150TrasferrinemiaTrasferrinemia(mg/dl)(mg/dl)< 2,1< 2,12,7 2,7 2,12,13,4 3,4 2,82,8AlbuminemiaAlbuminemia(g/dl)(g/dl)GRAVEGRAVEMODERATAMODERATALIEVELIEVEMALNUTRIZIONEMALNUTRIZIONE< 12 g/dl (nelle donne) < 12 g/dl (nelle donne) --< 14 g/dl (negli uomini)< 14 g/dl (negli uomini)Indice di PlymouthIndice di PlymouthProfusa diarrea + vomito o Profusa diarrea + vomito o non funzionalitnon funzionalit intestinaleintestinaleDiarrea e/o vomitoDiarrea e/o vomitoSente nauseaSente nauseaFunzione intestinale normaleFunzione intestinale normaleFunzione Funzione intestinaleintestinaleEtEt 3131--44 4544 45--60 6160 61--70 <30; >7070 <30; >70TotaleTotaleUstioni, cancro, fratture Ustioni, cancro, fratture multiple. Radioterapia, multiple. Radioterapia, chemioterapia. Interruzione chemioterapia. Interruzione delldell alimentazione per pialimentazione per pi di di 24 ore24 orePostoperatorio di Postoperatorio di chirurgia chirurgia massivamassiva, , fratture multiple. fratture multiple. Numerosi periodi di Numerosi periodi di interruzione interruzione delldell alimentazione per alimentazione per eseguire esamieseguire esamiPostPost--intervento di chirurgia intervento di chirurgia minore. Malattie minore. Malattie gastrointestinali, infezioni, gastrointestinali, infezioni, fratture alle ossa lunghe. fratture alle ossa lunghe. Talora digiuno per eseguire Talora digiuno per eseguire esamiesamiCondizione medica non Condizione medica non complicata, per es. infarto complicata, per es. infarto miocardicomiocardico, aritmie , aritmie cardiache, asma. Non cardiache, asma. Non interruzione interruzione delldell alimentazionealimentazioneCondizione Condizione medica e medica e trattamentotrattamentoIncapacitIncapacit di mangiare e di mangiare e berebereHa difficoltHa difficolt a masticare e a masticare e ha bisogno di una dieta ha bisogno di una dieta liquidaliquidaRichiede aiuto per tagliare gli Richiede aiuto per tagliare gli alimenti e portare il cibo alla alimenti e portare il cibo alla boccaboccaCapacitCapacit a magiare e a bere a magiare e a bere normalmente e normalmente e indipendentementeindipendentementeAbilit Abilit a a mangiaremangiareAppetito poco o nullo; Appetito poco o nullo; rifiuta i pasti e le bevande; rifiuta i pasti e le bevande; incapacitincapacit a mangiarea mangiareAppetito scarso; lascia la Appetito scarso; lascia la maggior parte del cibo ai maggior parte del cibo ai pasti. Riluttante a berepasti. Riluttante a bereAppetito ridotto; lascia la metAppetito ridotto; lascia la met della quantitdella quantit di cibo offerto ai di cibo offerto ai pastipastiAppetito abituale; capacitAppetito abituale; capacit di di mangiare tutto il cibo e mangiare tutto il cibo e bevande offertibevande offertiAppetitoAppetitoEstremamente magro, Estremamente magro, emaciato o emaciato o cachetticocachetticoPerdita di peso >10% Perdita di peso >10% nelle ultime 4nelle ultime 4--6 settimane6 settimanePerdita di peso >10% negli Perdita di peso >10% negli ultimi 3 mesiultimi 3 mesiPeso abituale e stabilePeso abituale e stabilePesoPeso1 1 2 3 2 3 44Indicatori Indicatori VariabiliVariabiliPUNTEGGIO DELL ACCERTAMENTO NUTRIZIONALE:00-10- Rischio minimo11-18- Rischio moderato19-24- Rischio elevatoI soggetti a rischio di malnutrizione o malnutriti I soggetti a rischio di malnutrizione o malnutriti devono essere inseriti in un piano di intervento devono essere inseriti in un piano di intervento e di e di monitorizzazionemonitorizzazioneche include:che include: Aiuto durante il pasto se non in grado di gestione Aiuto durante il pasto se non in grado di gestione autonomaautonoma Adeguamento della consistenza Adeguamento della consistenza delldell alimentazione (dieta semisolida/semiliquida)alimentazione (dieta semisolida/semiliquida) Assicurare un adeguato apporto nutrizionale per Assicurare un adeguato apporto nutrizionale per prevenire la malnutrizione, tenendo conto dei prevenire la malnutrizione, tenendo conto dei desideri del del presenza di Lesioni CutaneeIn presenza di Lesioni almenoFornire almeno: : 3030--35 Kcal/kg/35 Kcal/ g di proteine/ g di proteine/Kg/diedie2020--40 ml di acqua /Kg/40 ml di acqua / di supporti nutrizionaliFornitura di supporti nutrizionali(dieta iperproteica, (dieta iperproteica, spuntini, integratori)spuntini, integratori) della patogenesi e correzione dei sintomi Valutazione della patogenesi e correzione dei sintomi avversiavversi(vomito e diarrea)(vomito e diarrea) alimentazionealimentazionereale e reale e delldell andamento dello stato di nutrizioneandamento dello stato di nutrizione: controllo : controllo periodico del peso corporeo e degli esami periodico del peso corporeo e degli esami costante di Integrazione costante di oligoelementioligoelementie vitaminee vitaminequali: quali: Ferro, Zingo, Magnesio, Vitamina C, A, D, E, Ferro, Zingo, Magnesio, Vitamina C, A, D, E, del care Formazione del care givergiver Un piano educativo pu , a volte, essere Un piano educativo pu , a volte, essere lungo ed oneroso in termini di risorse lungo ed oneroso in termini di risorse umane, ma porterumane, ma porter sicuramente ad un sicuramente ad un miglioramento della qualitmiglioramento della qualit assistenziale, di vita del paziente e di assistenziale, di vita del paziente e di chi lo assiste. chi lo assiste. Il care Il care givergiver formatoformato segue segue meglio i consigli sanitari con:meglio i consigli sanitari con: Tempi di guarigioneTempi di guarigione Spreco di materiale di medicazioneSpreco di materiale di medicazione AutonomiaAutonomia Accessi infermieristiciAccessi infermieristici Ricoveri in strutture protetteRicoveri in strutture protette84610431522020040060080010001200 14001600200620072008Pazie nti pre si in carico suddiv isi pe r anno di attiv it ADI -218880375905001000150020002500ADsaADsAD Isogge tti pre si in carico ne lle div e rse tipologie di assiste nza ne i tre anni di attiv it A D IA D I314726014101335942622433785369135924083 6010000200003000040000500006000020062007 2008Nume ro di acce ssi suddiv isi pe r anno e tipologia di pre stazioneinfermiereterapista riabilitazioneaiuto alla persona o tutelareA D IA D ICaratteristiche della Caratteristiche della popolazione assistita in ADGpopolazione assistita in ++ (anni)(anni) / / (%)Maschi/Femmine (%)694694ANZIANI (ANZIANI (nn ))71617264752869007050720073507500765020 0620072008a nnoNume ro di prestazioni effettuate per anno di attiv it A D G A D G 466045394743408045905100200620072008a nnoNumero di acce ssi suddiv isi per anno di attiv it A D G A D G Frequenz a di patologie nella popolaz ione in carico39,70%6,10%21,70%6,10%9,60%12%4,80 %demenzafratturaS. D GA D 396/2005396/2005 Implementazione di un sistema Implementazione di un sistema di cure domiciliaridi cure domiciliari Determina Settore Fasce Deboli Determina Settore Fasce Deboli nn 07/200807/2008IMPLEMENTAZIONE DI UN SISTEMA IMPLEMENTAZIONE DI UN SISTEMA DI CURE DOMICILIARI DI CURE DOMICILIARI --ASL NA 1ASL NA 1 Potenziare il sistema di cure domiciliari di I Potenziare il sistema di cure domiciliari di I livello (ADI)livello (ADI) Potenziare il sistema di cure domiciliari di II Potenziare il sistema di cure domiciliari di II e III livello (NADe III livello (NADFFADOADOFFAD x AD x LdDLdD)) Attivare un secondo Centro di riferimento Attivare un secondo Centro di riferimento per per LdDLdDGRAZIE PER LGRAZIE PER L ATTENZIONEATTENZIONE

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